GUARDA

UN PROGETTO DI ARTE PUBBLICA PER ROMA

GUARDA è un intervento artistico di affissione urbana che porta la fotografia d’autore nello spazio pubblico. Il progetto prevede l’affissione di grandi ritratti fotografici raffiguranti esclusivamente sguardi appartenenti alla comunità umana, come connessione universale, su muri e superfici urbane del Municipio XV di Roma.

Realizzate dall’artista Paolo Cenciarelli, le fotografie saranno stampate in bianco e nero su carta blueback (la carta tipica dei manifesti) ed applicate sui muri cittadini come dichiarazioni silenziose di presenza, identità ed attenzione. Un gesto collettivo e poetico, visibile, ma non invasivo, in grado di stimolare riflessione e relazione. Il progetto vuole essere un atto di valorizzazione della città e delle comunità che la abitano, dando volto al vissuto urbano attraverso un linguaggio visivo immediato e potente.

ABSTRACT

GUARDA è un progetto di arte pubblica partecipativa che trasforma i muri urbani in superfici di ascolto, relazione e presenza. Utilizzando la carta blueback delle affissioni, lo stesso linguaggio visivo che appartiene alla città ed al suo inconscio collettivo, l’artista visivo Paolo Cenciarelli realizzerà una serie di ritratti fotografici che mettono in scena un gesto semplice e potente: lo sguardo. Non sono volti interi, non sono identità riconoscibili. Sono occhi. Frammenti di umanità. Tracce visive di chi vive attraversa, abita il territorio. Nel Municipio XV della città di Roma, questi sguardi – stampati in grande formato – saranno affissi su muri, pareti cieche, sottopassi, attraversamenti. Come un coro muto che osserva, ascolta, interroga, unisce e non divide. In un’epoca in cui tutto tende a sfumare nell’anonimato, lo sguardo è un atto di esistenza. È riconoscimento reciproco. È costruzione di comunità. Come scriveva Zygmunt Bauman, “la comunità è quel posto dove possiamo stare sicuri, sentirci a casa e sapere che non saremo abbandonati”. In un tempo liquido, incerto, segnato da distanze, GUARDA vuole restituire visibilità e attenzione alla comunità umana. Il progetto si inserisce simbolicamente nel calendario del Giubileo 2025 come gesto di accoglienza e presenza: una città che si guarda, che si riconosce negli occhi degli altri. Un invito silenzioso alla coesione, alla prossimità, alla responsabilità collettiva. GUARDA non propone un evento da consumare, ma un’esperienza da attraversare. Ogni sguardo è uno specchio. Ogni muro è un altare civile. Ogni cittadino, anche per un attimo, diventa parte di un’opera corale.

GUARDA è un progetto di arte pubblica partecipativa che trasforma i muri urbani in superfici di ascolto, relazione e presenza. Utilizzando la carta blueback delle affissioni, lo stesso linguaggio visivo che appartiene alla città ed al suo inconscio collettivo, l’artista visivo Paolo Cenciarelli realizzerà una serie di ritratti fotografici che mettono in scena un gesto semplice e potente: lo sguardo. Non sono volti interi, non sono identità riconoscibili. Sono occhi. Frammenti di umanità. Tracce visive di chi vive attraversa, abita il territorio. Nel Municipio XV della città di Roma, questi sguardi – stampati in grande formato – saranno affissi su muri, pareti cieche, sottopassi, attraversamenti. Come un coro muto che osserva, ascolta, interroga, unisce e non divide. In un’epoca in cui tutto tende a sfumare nell’anonimato, lo sguardo è un atto di esistenza. È riconoscimento reciproco. È costruzione di comunità. Come scriveva Zygmunt Bauman, “la comunità è quel posto dove possiamo stare sicuri, sentirci a casa e sapere che non saremo abbandonati”. In un tempo liquido, incerto, segnato da distanze, GUARDA vuole restituire visibilità e attenzione alla comunità umana. Il progetto si inserisce simbolicamente nel calendario del Giubileo 2025 come gesto di accoglienza e presenza: una città che si guarda, che si riconosce negli occhi degli altri. Un invito silenzioso alla coesione, alla prossimità, alla responsabilità collettiva. GUARDA non propone un evento da consumare, ma un’esperienza da attraversare. Ogni sguardo è uno specchio. Ogni muro è un altare civile. Ogni cittadino, anche per un attimo, diventa parte di un’opera corale.